14/11/14

La maternità è meglio di un MBA


Mondo del lavoro e maternità non rappresentano una combinazione sempre vincente. Conosciamo molte storie di donne che hanno perso il lavoro o non sono state più in grado di reinserirsi nel mercato in seguito alla nascita di un figlio. Qui raccontavo la storia di Ester, giornalista e insegnante spagnola che, diventata madre, ha vissuto il dramma del licenziamento.

04/11/14

Automedicazione e bambini: consigli per un uso corretto dei farmaci da banco

automedicazione e bambini

Il 30 ottobre scorso ho avuto il piacere di partecipare al’incontro “Automedicazione e bambini” organizzato da Assosalute, da cui sono emersi numerosi consigli per aiutare noi mamme nella gestione dei lievi disturbi dei più piccoli attraverso l’utilizzo consapevole dei farmaci da banco.

Aver preso parte a questa iniziativa mi ha riportato indietro di 4 anni, esattamente al primo (e si spera unico) ricovero in ospedale della mia piccola. Aveva appena 9 mesi, eravamo in vacanza in Sicilia e le venne la sua prima febbre. Mi ritrovai all’improvviso di fronte a un piccolo esserino bollente, alle prese con una febbre alta e insistente che anche dopo la somministrazione del classico antipiretico non stentava a scendere. Non aspettai troppe ore e, nel panico, la portai al pronto soccorso. Qui la pediatra di turno decise di ricoverare la bambina, ma mi diede questa spiegazione: “Signora, ricoveriamo sua figlia perché lei ha paura della febbre alta”. Aveva ragione, aveva paura e non nascondo che, anche oggi, quando alla Caciottina si alza di molto la temperatura vado un po’ in panico. Sono certamente più disinvolta e sicura rispetto a 4 anni fa, ma la febbre alta resta ancora il mio grattacapo più insolente e a volte vorrei sentirmi davvero più autonoma nella gestione delle piccole patologie della mia bambina.

28/10/14

Di Renée Zellweger e dell'essere bella senza trucco

Eppure a me Renée Zellweger piaceva così tanto, sia nella sua versione florida con i famosi mutandoni indossati nel primo Bridget Jones che in quella più asciutta e sexy di Jerry Maguire. Mi affascinava la sua capacità camaleontica di passare da un’apparenza all’altra rimanendo comunque sempre fedele a se stessa. Oggi, guardando le immagini dell’attrice dopo il massiccio lifting che le ha completamente stravolto il viso, mi chiedo: ma perché? Cosa può spingere una donna, già bellissima, a voler diventare diversa da quello che è? È la paura di invecchiare? Che cos’è? Sarà che ho da qualche giorno compiuto 34 anni…sarà che io invecchio mentre mia figlia cresce veloce come una freccia verso una gioventù che si preannuncia già piena di fascino…saranno le prime rughette, i miei primi limiti corporali…ma io ho iniziato a farmi delle domande sulla bellezza, sui segni del tempo e sull’essere donna.
E mi sono data delle risposte.
E sono orgogliosa delle risposte che mi sono data.
E non giudico Renée Zellweger…ma quello che ha fatto a se stessa è molto lontano dall’idea di bellezza che oggi orgogliosamente difendo.


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